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TUTTO IL PROGRAMMA

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MERCOLEDI’ 2 OTTOBRE
CAGLIARI, Via Sulcis 14 – Istituto di Istruzione Superiore De Sanctis-Deledda
(Iniziativa realizzata con il patrocinio della Camera dei Deputati)

Ore 10,00

Inaugurazione V edizione del Festival Premio Emilio Lussu

Saluti delle Autorità, degli Enti patrocinanti e degli organizzatori

Funzione delle biblioteche nelle scuole per la promozione alla lettura

Incontro delle scuole e delle biblioteche scolastiche dell’Area Metropolitana di Cagliari con il prof. Piero Dorfles, critico e giornalista. Coordina il prof. Aldo Cannas, dirigente scolastico Liceo De Sanctis-Deledda

CAGLIARI, Via San Avendrace 100 – Teatro Intrepidi Monelli
(coordina la serata il poeta Gianni Mascia)

Ore 17,00

ContaminAzioni. Festa della Poesia Popolare per la Pace

Saluti della Scuola Popolare di Poesia per la Pace

La canzone d’autore di Andrea Andrillo (chitarra e voce), brani tratti da Uomini, bestie ed eroi

Presentazione della plaquette Litanie eretiche (edizioni Tracce, 2019).

La giornalista Maria Paola Masala dialoga con l’autore Gianni Mascia

Reading di Anna Cristina Serra. Improvvisazioni musicali di Davide Casu.

Le voci della Scuola Popolare di poesia per la Pace: Rita Carta, Maria Teresa Meloni, Dolores Lollo Manca, Mariagrazia Spano. Improvvisazioni musicali di Davide Casu e Andrea Andrillo

Il rap di Mark Tembo e Mandrone

Le voci della Scuola Popolare di poesia per la Pace: Annarita Onnis, Monia Salis, Marcella Sanna.

Improvvisazioni musicali di Andrea Andrillo

La canzone d’autore di Davide Casu (chitarra e voce) con brani tratti da Il pittore

Live painting Cristina Papanikas

Ore 21,00

EVENTO SPECIALE

Concerto Omines Ammentos – Tributo a Emilio Lussu

I Tenores di Neoneli con la partecipazione di Orlando e Eliseo Mascia

I Tenores di Neoneli in un progetto dedicato alla vita e all’opera di Emilio Lussu. Lo spettacolo canta di Lussu, il suo trascorso sardo, il suo essere politico di carattere, fortemente autonomista, antifascista immarcescibile, legato alle sue origini.

GIOVEDI’ 3 OTTOBRE
CAGLIARI, Scalette San Sepolcro – Sala convegni Hostel Marina
(presenta gli eventi del pomeriggio la giornalista Elisabetta Randaccio)

Ore 10,00 / 12,30

La grande guerra nei libri e nel cinema (in collaborazione con l’ANPI provinciale Cagliari)

Proiezione e discussione di alcuni frammenti di film sulla Grande Guerra.

Letture a cura di Laura Zedda e Antonio Luciano, allievi della Scuola di teatro Il Crogiuolo di Cagliari.

Introducono e coordinano il dott. Alessandro Macis, direttore artistico del FPEL e il dott. Antonello Murgia, presidente ANPI

provinciale Cagliari

Ore 17,00

Presentazione libro Disobbedisco. Cinquecento giorni di rivoluzione. Fiume 1919-1920 (ed. Mondadori).

L’autore prof. Giordano Bruno Guerri conversa con il prof. Pierpaolo Argiolas

Ore 18,15

Presentazione della raccolta poetica Le cose innegabili (ed. Avagliano, 2018).

Il poeta Nanni Cagnone conversa con Daniela Marcheschi, presidente Comitato scientifico internazionale F.P.E.L.

Ore 19,00

Cortometraggi vincitori Premio Bookciak Azione! 2019

La giornalista Gabriella Gallozzi dialoga con la critica cinematografica Elisabetta Randaccio

Il premio BookCiak Azione!, ideato e diretto dalla giornalista e critica cinematografica Gabriella Gallozzi, è l’evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori al Festival di Venezia. Si tratta di un premio interamente dedicato all’intreccio tra cinema e letteratura attraverso i bookciak, corti ispirati alle pagine dei libri, da cui trarre gli aspetti più visionari ed emotivi del testo, senza obblighi narrativi (come nei book trailers).
Bookciak, Azione! è luogo di sperimentazione e creatività, ma soprattutto uno spazio dedicato ai giovani filmmaker per offrire loro l’opportunità di una vetrina importante come il festival di Venezia.
Il premio Bookciak, Azione! è organizzato e prodotto dall’Associazione Calipso e da Bookciak Magazine (unico quotidiano dedicato all’intreccio tra cinema e letteratura, diretto da Gabriella Gallozzi)

I CORTOMETRAGGI VINCITORI di BOOKCIAK, AZIONE! 2019

“Memorie” di Elisa e Serena Lombardo
Bookciak liberamente ispirato al romanzo La lettrice di Čechov di Giulia Corsalini (nottetempo)

“Eroico” di Aurora Alma Bartiromo
Bookciak liberamente ispirato al graphic novel, War painters, 1915-1918 Come l’arte salva dalla guerra di Laura Scarpa (ComicOut)

“La memoria nel corpo”, regia collettiva degli allievi del 2° anno CSC Animazione
Bookciak liberamente ispirato all’omonima raccolta di poesie di Antonella Sica (Rayuela Edizioni)

“Napoli Reload” di Elettra White
Bookciak liberamente ispirato a La bella Sulamita di Renato Gorgoni (LiberEtà), e vincitore della sezione Memory Ciak, realizzata in collaborazione con Spi-Cgil e LiberEtà.

“Volti” è il bookciak vincitore della sezione speciale del premio, ispirato al graphic novel, War painters, 1915-1918, realizzato dalle allieve-detenute della sezione R del Liceo artistico statale Enzo Rossi, presente all’interno del carcere romano.

“Memorie” di Elisa e Serena Lombardo; Eroico di Aurora Alma Bartiromo; La memoria nel corpo, regia collettiva degli allievi del 2° anno CSC Animazione; Napoli Reload di Elettra White; Volti regia collettiva Dika C., Gabriella C., Julieta D., Ilona D., Giuliana R., Edith C., Maria S. Renata, allieve-detenute nel carcere di Rebibbia.

VENERDI’ 4 OTTOBRE
CAGLIARI, Scalette San Sepolcro – Sala convegni Hostel Marina
(presenta gli eventi la giornalista Elisabetta Randaccio)

Ore 17,00

Tavola rotonda

Lavoro, impegno, società. Riflessioni a confronto sul pensiero di Sirio Giannini,
Giorgio La Pira, Piero Gobetti, Emilio Lussu, Antonio Gramsci

coordina il dott. Walter Falgio presidente ISSASCO Istituto Sardo per la Storia dell’antifascismo e della società contemporanea

intervengono

Dott.ssa Chiara Tommasi presidente CISESG Centro Internazionale Studi Europei Sirio Giannini (Seravezza)
Sirio Giannini e il mondo del lavoro: la sua opera fra cavatori e contadini

L’attenzione di Sirio Giannini (Seravezza, 1925 – Firenze, 1960) per il mondo del lavoro è costante e minuziosa.   Nel romanzo breve Prati di fieno (1953) racconta il mondo contadino, la fatica del lavoro della terra con dettagli precisi che nulla tolgono alla riuscita letteraria. Un altro dei suoi romanzi più significativi è   La valle bianca (1958), opera che l’anno prima aveva ricevuto il premio Hemingway (in giuria Dino Buzzati, Giacomo Debenedetti, Eugenio Montale, Elio Vittorini). Giannini vi racconta le storie dei cavatori dell’Alta Versilia, dove la vita quotidiana è segnata da grandi sacrifici e dal dramma sempre in agguato.
Nella sua durezza il lavoro, anche quello più umile, è portatore di valori etici, gli stessi a cui si apparenta il mestiere dello scrittore che deve raccontare la verità.

Dott.ssa Tiziana Spadaro, presidente Festival di cinema e poesia Versi di Luce (Modica)
Giorgio La Pira: l’impegno per la realizzazione delle “città umane”

Introduzione: notizie generali e cenni biografici su Giorgio La Pira.
La legge regolatrice del rapporto esistente tra società e persona: la società è strumentale rispetto alla persona; la persona è subordinata alla società solo nei limiti in cui la società è ordinata al bene totale della persona.
L’impegno politico: La Pira indica, come obiettivo fondamentale dell’azione politica, la “piena occupazione” dare lavoro a tutti non è un miraggio, ma un obiettivo possibile.
Il caso Pignone – la Pira si schiera con gli operai.
Gli attacchi a La Pira
(L’impegno per la pace: l’unione dei popoli delle tre grandi religioni)

Sono venuto per affermare il diritto all’esistenza delle città umane, un diritto di cui siamo titolari, noi della generazione presente, ma del quale sono titolari ancor di più gli uomini delle generazioni future; un diritto il cui valore storico, sociale, politico, culturale, religioso si fa più grande a misura che si chiarisce, nella meditazione umana attuale, il significato misterioso e profondo della città

Dott.ssa Caterina Arcangelo
presidente CISLE Centro Internazionale Studi per le Letterature Europee (Torino)
“Gobetti e gli altri. Energia, azione, passione”

«Perciò invece di levare grida di allarmi o voci di raccolta incominciamo a lavorare con semplicità per trovare anche per noi uno stile europeo».
Piero Gobetti conclude con queste parole il suo articolo Illuminismo, apparso il 23 dicembre 1924 nella sua terza ed ultima rivista «Il Baretti». Partendo proprio dal senso che queste parole ebbero per Gobetti, si intende analizzare non solo la sua proficua attività di organizzatore di cultura, impegnato in ogni ambito della vita politica, culturale e sociale, ma anche quali altre figure, tra cui Emilio Lussu, ebbero modo di «mettere in comunione il lavoro» con un intellettuale prodigioso come Piero Gobetti.

Dott. Walter Falgio, presidente ISSASCO (Cagliari)
“Tra le masse e per le masse”: il socialismo di Emilio Lussu

Lussu si è dichiarato “socialista” rimarcando nettamente il senso di una militanza coerente e inesauribile con uno spirito “impaziente di ogni dubbio e di ogni attendismo, ma sempre teso all’azione e all’impegno diretto tra le masse e per le masse”. Con tale sintesi esemplare su di lui si era espresso Sandro Pertini. Attraverso la lettura di alcuni passaggi nodali dell’opera del leader di Armungia si intende proporre un breve excursus al fine di far emergere la sua attenzione costante e motivata verso la battaglia civile, i bisogni, le istanze e la forza propulsiva del “popolo del lavoro”, come lui stesso scriveva, e verso la ferrea prospettiva di affermazione dei “supremi diritti della democrazia”. A partire dalla sua connotazione “libertaria” di uomo nato nelle campagne.

Dott.ssa Laura Stochino, Associazione Antonio Gramsci (Cagliari)
Il lavoro e formazione per un “uomo nuovo”

Si possono distinguere due momenti nelle riflessioni sul tema del lavoro in Antonio Gramsci: una fase pre-carceraria legata all’esperienza dell’Ordine Nuovo (e per questa ragione strettamente connessa al tema del lavoro in fabbrica) e una seconda fase contenuta nei Quaderni del carcere in cui il tema si arricchisce entrando a pieno titolo all’interno dello sviluppo della ‘filosofia della prassi’ in cui il lavoro essendo esperienza che accomuna e che occupa il tempo della stragrande maggioranza degli uomini è ripensato alla luce del fordismo e del ruolo degli intellettuali.

Conclusioni e dibattito

Ore 19,15

Presentazione del libro a cura di Daniela Marcheschi

Un mondo migliore. Ritratti di Silvia Sereni (edizioni Bompiani, 2019)

SABATO 5 OTTOBRE

CAGLIARI, Scalette San Sepolcro – Sala convegni Hostel Marina
(presenta gli eventi la giornalista Elisabetta Randaccio)

Ore 17,00

Conferimento del Premio Lussu alla carriera a Liliana Segre

Liliana Segre, Senatrice a vita, sopravvissuta all’Olocausto e testimone dei campi di concentramento nazisti.

Partecipa la dott.ssa Mariapaola Gargiulo, portavoce di Liliana Segre presso il Senato della Repubblica.

Coordina l’incontro con il pubblico Daniela Marcheschi, presidente del Comitato scientifico internazionale F.P.E.L.

Ore 18,30

Premiazione concorsi della V edizione del Festival Emilio Lussu

La giuria internazionale consegna i premi ai vincitori della sezione Narrativa e Poesia, edita e inedita. Letture di brani e versi tratti dalle opere vincitrici a cura di Laura Zedda e Antonio Luciano, allievi della Scuola di teatro “Il Crogiuolo” Cagliari.

La giuria internazionale consegna i premi ai vincitori del concorso per Fumetti, Illustrazioni e Bozzetti sulla vita e le opere di Emilio Lussu

DOMENICA 6 OTTOBRE, ore 10 / 12.30
ARMUNGIA, Viale Gramsci – Spazio polifunzionale

2° SEMINARIO INTERNAZIONALE DI STUDI
Emilio Lussu: dall’Italia all’Europa

coordina il prof. Gian Giacomo Ortu, Università di Cagliari

Intervengono

Prof.ssa Daniela Marcheschi, presidente Comitato scientifico internazionale FPEL
Per l’Italia dall’esilio: Emilio Lussu fra “realtà delle circostanze”,
riflessione politica e invenzione narrativa

L’intervento mira a sottolineare le vie originali attraverso cui Emilio Lussu continua a parlarci da un «esilio» ben diverso da quello vissuto in quanto antifascista: la cauta lontananza, e fin anche una certa opacità, nelle quali la sua opera narrativa sembra costretta a permanere nei fatti, nonostante il valore che a parole le è peraltro riconosciuto. Lussu è uno scrittore scomodo. La tensione “umanistica” che ne animò modernamente l’esperienza intellettuale e politica si riversò pure nella sua attività letteraria, dove non mancarono le sperimentazioni. Nei vari generi della scrittura Lussu seppe intrecciare magistralmente tradizioni diverse fra istanze civili e tensione a costruire una letteratura nuova.

Prof. Fernando Molina Castillo, Università di Siviglia (Spagna)
Lussu e la Spagna, Lussu in Spagna

Nella stessa linea iniziata con l’intervento fatto nel 2018, ci si propone di approfondire due aspetti. Il primo è la ricezione dell’opera e la figura di Lussu in Spagna, nonché la sua presenza e partecipazione alla Guerra Civile spagnola. Il secondo aspetto è la ricerca di chiavi dell’estetica letteraria di Lussu a partire dallo stabilimento di vincoli tra le sue opere, e tra le sue opere con altri testi letterari, contemporanei e precedenti

Prof.ssa Luìsa Marinho Antunes, Università di Madeira (Portogallo)
I contributi di Joyce e Emilio Lussu per un ripensamento
delle letterature e culture lusofone della prima metà del Novecento

Nel campo degli studi lusofoni, dal punto di vista sia politico sia letterario, il contributo di Joyce ed Emilio Lussu deve ancora essere sistematicamente studiato e valorizzato. L’attuazione e la produzione scritta sul Portogallo e sulle colonie africane dalle due figure sono poco conosciute, ma sono essenziali alla comprensione di un momento cruciale per la formazione della democrazia portoghese e per l’affermazione delle letterature africane in lingua portoghese. Il contatto con gli intellettuali del tempo e la diffusione della loro produzione letteraria in Italia sono anche molto importanti per il contatto della letteratura italiana con la cultura lusofona.

Pausa

Dott. Alberto Cabboi, Direttore Sistema museale Joyce e Emilio Lussu – Armungia
Emilio Lussu e la Grande Guerra

“Richiamato alle armi alla vigilia del conflitto, Emilio Lussu visse l’intera esperienza di guerra con la Brigata “Sassari”, tra il luglio del 1915 e il novembre del 1918. Dal Carso all’Altopiano di Asiago, dalla Bainsizza al Piave, la sua figura divenne leggendaria per coraggio, capacità di comando e un grande senso di umanità. Vent’anni più tardi, avrebbe restituito nel suo libro sulla guerra, “Un anno sull’Altipiano”, il senso più profondo di quell’esperienza.”

Prof. Giangiacomo Ortu, Università di Cagliari
L’insurrezione democratica di Emilio Lussu

È ben noto che la Teoria dell’insurrezione di Emilio Lussu raccolse scarsi consensi nell’antifascismo italiano degli anni Trenta del Novecento, mentre diverrà un testo di riferimento per la sinistra rivoluzionaria degli anni Sessanta. La relazione si propone di evidenziarne il posto e significato nel pensiero di Lussu, anche alla luce del successivo progetto di sbarco in Sardegna per promuoverne la rivolta antifascista.

Dott.ssa Daniela Matronola, anglista e critico letterario
Emilio Lussu e la Gran Bretagna

Condensare in poche righe il progetto, i rapporti, i risultati e i fallimenti che per pochi anni hanno legato in modo saltuario e ostinato Emilio Lussu alla Gran Bretagna guidata da Churchill richiede vere doti funamboliche. Basti indicare il periodo in cui le trattative e i contatti si sono svolti, in modo sempre intermittente: 1940 / 1945, per ventilare le implicazioni politiche e gli ardui negoziati che solo in parte riuscirono ad avere corso tra i due giganti politici: sì, Emilio Lussu, scrittore testimone della Grande Guerra e uomo politico, rivolgeva i propri sogni di una Sardegna indipendente [anzi sganciata dall’Italia fascista –il vero scopo- e agganciata alla Gran Bretagna –questo il sogno-, che tiepidamente o forse solo cautamente, provò a opporsi al mostro nazista], direttamente a Winston Churchill.

Discussione e conclusioni

Ore 13,00 Pausa pranzo

Ore 15,00 / 19.00

Possibilità di visita al Sistema Museale, comprendente il Museo Etnografico “Sa Domu de is Ainas”, il Nuraghe Armungia e il Museo storico “Emilio Lussu”

DOMENICA 13 OTTOBRE
CAGLIARI, Scalette San Sepolcro – Sala convegni Hostel Marina

EVENTO COLLATERALE

Ore 9,00 / 12,30 Laboratorio di fumetti per ragazzi (8 – 16 anni)

Laboratorio di fumetti, condotto e curato da Sandro Dessì, docente di materie letterarie e Storia dell’Arte e fumettista. Il laboratorio, interamente gratuito, è rivolto a giovani di età compresa tra gli 8 e i 16 anni. Numero massimo partecipanti 20. Le iscrizioni scadono il 30 settembre.
Per informazioni e iscrizioni inviare mail a info@festivalpremioemiliolussu.org o telefonare al 328 0951378

LE GIURIE INTERNAZIONALI

Poesia e Narrativa, edita e inedita

Dott.ssa Margherita Rimi, presidente

Miruna Bulumete, giurata

Prof.ssa Miruna Bulumete, giurata

Prof. Raniero Speelman, giurato

Fumetti, illustrazioni e bozzetti

Prof. Sandro Dessì, presidente

Dott. Angel De La Calle, giurato

Dott. Mario Greco, giurato

Dott. Massimo Spiga, giurato

Programma e giurie 2019

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